Ambulatorio virtuale
Riabilitazione pediatrica / Sviluppo neuromotorio nei primi anni di vita del bambino
di Massimo Bellettato
I primi anni di vita costituiscono per il bambino un percorso attraverso il quale si realizzano progressi eccezionali che gli consentono di interagire con il mondo circostante. Questi progressi coinvolgono lo sviluppo neuro motorio, psichico e sensoriale e sono raggiunti maturando tappe in continuo dinamismo non valutabili singolarmente ma nel loro insieme.
E’ importante rilevare che non esistono tempi precisi per lo sviluppo e che le sequenze delle varie tappe possono avvenire in tempi diversi. Il confronto tra bimbi della stessa età quindi è da farsi sempre tenendo presente l’unicità evolutiva del soggetto.

Neonato

La posizione del corpo è caratterizzata dall’ipertonia degli arti inferiori e superiori che sono mantenuti in lieve flessione. I muscoli del collo invece sono ipotonici, più deboli, con il capo mantenuto sorretto solo per pochi istanti. Sono presenti alcuni riflessi neonatali (di Moro, di prensione, etc.) tipici dei primi due mesi di vita.

1°-2° mese
Scompare l’ipertonia neonatale; il bambino inizia a sollevare la testa per brevi periodi se è in posizione prona. Se è tenuto sollevato in posizione verticale mantiene il peso del capo ed è in grado di ruotarlo da una parte e dall’altra. Inzia a muovere gli arti superiori ed inferiori con movimenti meno rigidi e tenta di afferrare un oggetto.

3-4° mese
Se mantenuto in posizione seduta o eretta mantiene il controllo del capo; posto in posizione prona si solleva col torace facendosi forza con le braccia, in posizione supina compie movimenti di rotazione nel tentativo di girarsi; riesce a “pedalare” con gli arti inferiori; unisce le mani, prende gli oggetti anche se manipola in maniera grossolana.

5-6° mese
Inizia a stare seduto senza sostegno, inizialmente solo per brevi momenti piegandosi in avanti ed inizia a fare uso delle braccia come “paracadute” (anteriore e in seguito laterali). In questo periodo se viene mantenuto in posizione eretta estende gli arti inferiori per mantenerla. Afferra gli oggetti con tutte le dita e lo passa da una mano ad un’altra. In questo periodo la sua percezione uditiva e visiva hanno completato il loro sviluppo.

7°-9° mese
Si regge saldamente in posizione seduta senza sostegno; si regge sulle gambe e può sostenersi da solo in piedi se ha un sostegno.
Sdraiato in posizione supina riesce a girarsi; se prono si appoggia su una mano e sul ginocchio opposto per cercare di mettersi seduto o cambiare posizione. Porta i piedi alla bocca aiutandosi con le mani, tende il braccio per indicare oggetti, ruota il polso per mostrare gli oggetti che ora manipola con tutte le dita senza difficoltà. In questa fase inizia a fare movimenti di “gattonamento”: questa tappa non è comunque caratteristica di una certa età e può essere saltata come fase di sviluppo.

10°-12° mese
Si regge bene in piedi appoggiandosi a qualcuno, si mette indifferentemente in posizione prona o supina comincia a stare seduto in modi diversi e spesso si sposta dalla posizione seduta su una natica anche velocemente. Inizia a stare in ginocchio, riesce a tratti a reggersi in piedi da solo in maniera molto incerta e poi si lascia cadere seduto. La conquista della deambulazione autonoma di solito è all'anno d’età: inizialmente con sostegno o con la tecnica della “navigazione costiera” (passa da un oggetto ad un altro che utilizza come appoggio). I primi passi autonomi sono caratterizzati dall’atteggiamento a ”guardia alta” (le braccia e le mani sono tenute in avanti ed in alto, pronte a parare il colpo in occasione delle immancabili cadute). Il movimento degli arti inferiori è rigido, contratto all’inizio. In questo periodo riesce ad utilizzare il pollice e l’indice per afferrare gli oggetti (“movimento a pinza”).

15°-18° mese
Cammina da solo, riesce a salire le scale gattonando, riesce a correre anche se in modo un po’ rigido ed è in grado di stare seduto su una piccola seggiola. Sale le scale se tenuto per mano, inizia ad esplorare i cassetti; è in grado di alimentarsi da solo.


24°-30° mese
Inizia a correre bene, è in grado di salire e scendere le scale facendo un gradino per volta poi successivamente alternando i piedi. Riesce ad aprire le porte, ad arrampicarsi e a saltare.

36° mese
Riesce ad andare in triciclo ed è in grado di stare momentaneamente su di un solo piede. Aiuta a vestirsi (sbottona vestiti e mette le scarpe); è in grado di lavarsi le mani.

48° mese
Salta su un piede, lancia la palla in alto, usa le forbici per ritagliare le figure, diventa sempre più abile ad arrampicarsi. Acquisisce l’autonomia per il bagno

60° mese
Salta la corda, si veste e si sveste autonomamente.


Bibliografia:
- Nelson: Textbook of Pediatrics, 16 th edition.


ultimo aggiornamento: 31/08/2009