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Come funziona?
Questa parte della colonna vertebrale fornisce la maggior parte delle possibilità di movimento della colonna stessa: flessione ed estensione, rotazione ed inclinazione laterale. E' la parte soggetta a maggior carico di tutta la colonna, e per questo anche più soggetta ad usura. Un buon funzionamento del rachide lombare è essenziale per la maggior parte delle attività quotidiane.
A differenza degli animali (quadrupedi), l'uomo mantiene una posizione eretta con una base d'appoggio ridotta (due piedi) e un baricentro alto (a livello lombo-sacrale), risultando così un equilibrio instabile. Tale equilibrio è mantenuto grazie ad una continua attivazione dell'apparato neuro-muscolare, che in caso di postura eretta prolungata (statica) porta ad un sovraccarico inizialmente dell'apparato muscolare stesso, e poi dei legamenti e dei dischi intervertebrali (= dolore lombare).
La colonna lombare inoltre poggia con la sua ultime vertebre sul piano dell'osso sacro (inclinato in avanti di circa 45°) e tale equilibrio è dovuto all'attività dei muscoli addominali, dei muscoli glutei e dei muscoli posteriori della colonna vertebrale. Un'accentuazione di questa curvatura lombare (lordosi lombare) specie nella posizione eretta prolungata, o un sovraccarico in senso opposto (cifosi lombare) in posizione seduta, si ripercuotono in un sovraccarico dei legamenti (anteriori o posteriori) e dei dischi intervertebrali.

Assumere posizioni sedute o in piedi protratte nel tempo (ad esempio al lavoro) può determinare un accorciamento di alcuni muscoli (ischio-crurali e ileo-tibiali in particolare) o ipotono-trofia e squilibri muscolari che si possono tradurre a loro volta in sovraccarico del disco intervertebrale e/o delle strutture legamentose. |